Scienziati e ricercatori sulla Free Energy e non solo:

Pagina in continuo aggiornamento
In questa pagina troverete ricercatori e scienziati che hanno sacrificato e sacrificano la loro vita per cercare di dare un futuro alle nostre generazioni, spesso come accade sono ostacolati per interessi economici.
Cercherò di tenere aggiornata questa pagina, in concomitanza con i miei impegni. Tu, carissimo e intelligente lettore (se sei qui vuol dire che lo sei) puoi aiutarmi proponendomi nuovi inserimenti o modifiche.
Tutte le informazioni presenti in questa pagina sono state prese in rete, se siete curiosi potete approfondire la ricerca con i link presenti in ogni sezione.

LISTA DEGLI SCIENZIATI E RICERCATORI


 

Lorenzo Errico



Lorenzo Errico

Lo Stay meyer Italiano


Sono contento di aver conosciuto Lorenzo, vi invito a visitare il loro sito per vedere il loro magnifico lavoro sull'alimentazione dei motori termici con combustibile molto alternativo...


Stan Meyer



         l’inventore del motore ad acqua morto in circostanze misteriose…
La macchina ad acqua inventata da Stan Meyer

La pila a combustibile ad acqua è un progetto di una macchina del moto perpetuo ideato dallo statunitense Stanley Allen Meyer (24 agosto 1940 – 20 marzo 1998), intorno a cui si è scatenata una controversia. Meyer sosteneva che un veicolo riadattato con il suo dispositivo sarebbe stato in grado di usare come combustibile della semplice acqua al posto della benzina.
La pila a combustibile si suppone separi l’acqua nei suoi componenti, idrogeno e ossigeno. L’idrogeno viene quindi bruciato per produrre energia, un processo che ricostituisce molecole d’acqua. Secondo Meyer, il dispositivo richiede un’energia al di sotto dei requisiti minimi previsti o misurati dalla scienza convenzionale per compiere l’elettrolisi. Il meccanismo di azione presunto coinvolge il gas di Brown, una miscela di ossidrogeno con un rapporto stechiometrico di 2:1, la stessa composizione dell’acqua liquida.
Si dice che durante la sua vita Stan riceveva delle minacce perchè non voleva vendere la sua invenzione all’Arab Oil Corp.










Stanley Meyer morì improvvisamente il 20 marzo del 1998, dopo aver cenato in un ristorante. Suo fratello affermò che durante un incontro con due investitori di nazionalità belga in un ristorante, Meyer corse improvvisamente fuori, esclamando “Mi hanno avvelenato”.
Dopo una settimana, gli squali si erano appropriati dell’auto e tutti gli strumenti di sperimentazione, secondo quanto racconta suo fratello Steve.
A Stan venne offerto un milione di dollari da un arabo per archiviare la sua invenzione. Ma Stan rifiutò:     “la tecnologia è al servizio delle persone”.

Fonte: http://www.noimotori.it/la-storia-stan-meyer-linventore-del-motore-ad-acqua-morto-circostanze-misteriose/







Alcuni Link di ricerca:

https://www.google.it/search?q=stan+meyer+Arab+Oil&oq=stan+meyer+Arab+Oil&gs_l=psy-ab.3...6004.6218.0.6529.2.2.0.0.0.0.136.228.1j1.2.0....0...1.1.64.psy-ab..0.0.0....0.ZAuxyb5o8KM

https://www.google.it/search?q=stan+meyer&oq=stan+meyer&gs_l=psy-ab.3...16967.16967.0.17192.1.1.0.0.0.0.0.0..0.0....0...1.1.64.psy-ab..1.0.0....0.W87j2cH9_iU

Ettore Majorana

https://www.rinodistefano.com/it/articoli/il-raggio-della-distruzione.php


Ettore Majorana

Ettore Majorana (Catania, 5 agosto 1906 – 27 marzo 1938[1]) è stato un fisico italiano. Operò principalmente come teorico della fisica, le sue opere più importanti hanno riguardato la fisica nucleare e la meccanica quantistica relativistica, con particolari applicazioni nella teoria dei neutrini. La sua improvvisa e misteriosa scomparsa suscita, dalla primavera del 1938, continue speculazioni riguardo al possibile suicidio o allontanamento volontario, e le sue reali motivazioni, a causa anche della sua personalità e fama di geniale fisico teorico.

"There are many categories of scientists, people of second and third rank, who do their best, but do not go very far. There are also people of first-class rank, who make great discoveries, fundamental to the development of science. But then there are the geniuses, like Galileo and Newton. Well Ettore Majorana was one of them. Majorana had what no one else in the world had."




RINGRAZIO DI CUORE IL PROF. UMBERTO BARTOCCI
PER LA COLLABORAZIONE CON IL NOSTRO SITO.

Prof Umberto Bartocci

www.cartesio-episteme.net


Mistero Italia 1 il raggio della morte


http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/308364/il-raggio-della-morte-2-parte.html

Ho visto che in rete potete trovare il video già scaricato, ecco la ricerca di google:

https://www.google.it/search?client=ubuntu&channel=fs&q=il+raggio+della+morte+1.avi&ie=utf-8&oe=utf-8&gfe_rd=cr&ei=kG3_VpYKssXwB-L7jpgH


ALTRI LINK UTILI:

http://www.ilsegretodimajorana.it/

http://www.altrainformazione.it/wp/2014/06/15/pubblicati-su-youtube-i-filmati-segreti-dellenergia-proibita/

https://www.youtube.com/channel/UCUN2yUi_rHz83LE7iWC7QOA 


Leggi l'artico dell'epoca


 







Tutto iniziò tra il 4 e il 5 dicembre 1976 quando, in segreto e nella massima riservatezza, furono svolte le prove previste dal protocollo Clementel. Il professor Ezio Clementel, ordinario di Fisica all’Università di Bologna, era il presidente del Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (CNEN) e aveva ricevuto l’incarico di verificare il funzionamento della macchina direttamente da Giulio Andreotti, presidente del Consiglio nel governo in carica. L’ordine era chiarissimo: accertare se quel dispositivo fosse davvero in grado di creare energia pulita, in quantità indefinite e a costo zero. A sostenere questa sconvolgente teoria, era Rolando Pelizza, classe 1938, contitolare insieme al colonnello Massimo Pugliese del SISMI (il servizio segreto militare), della società Transpraesa, con sede a Vaduz, nel Liechtenstein. Pelizza non si definiva l’inventore della macchina, bensì soltanto il custode. Secondo lui, il meccanismo, azionato da cinque motorini alimentati da una comune batteria d’automobile, riusciva a produrre positroni (cioè elettroni con carica positiva) dal vuoto. Questi positroni, che si potevano ottenere di qualunque tipo presente nella Tavola periodica degli elementi, venivano poi “sparati” all’esterno alla velocità della luce e, colpendo il bersaglio, lo annichilivano trasformando la materia solida in energia pura.

Esempio: da un grammo di ferro si poteva ottenere il calore sviluppato da 15 mila barili di petrolio.
Il protocollo di Clementel prevedeva quattro prove che stabilivano i modi in cui lastre di acciaio inox, alluminio e plexiglass La prima pagina di questo articolo pubblicato sulla rivista "Mistero"dovevano essere perforate, a distanze predefinite dalla macchina. Inoltre, bisognava dimostrare che i raggi potessero passare attraverso diversi materiali (senza danneggiarli), per colpirne altri. La macchina superò brillantemente tutti i test e l’esperimento venne ripreso da una telecamera collegata ad un videoregistratore AKAI VT110. FOTOSEQUENZA. Nelle immagini, la dimostrazione del protocollo di Clementel con le prove che stabilivano i modi in cui lastre di acciaio inox e alluminio venivano perforate dalla macchina dell'energia.Quei filmati sono giunti fino a noi. In seguito ai risultati, il professor Clementel preparò una relazione nella quale scrisse di proprio pugno che “nel caso della vaporizzazione del metallo, la potenza totale del fascio salirebbe a 40.000 Kw e la densità di potenza a 4000 Kw/cm²”. Una grandezza tale, affermava Clementel, che lasciava ben pochi dubbi circa l’enorme potenzialità dello strumento. “In ogni caso – concludeva il professore -, anche nell’ipotesi non ancor escludibile di fascio laser, le energie e soprattutto le potenze in gioco, si porrebbero al di là dei limiti dell’attuale tecnologia”. Tuttavia, Clementel escludeva “che si trattasse di fasci di anti-particelle o di anti-atomi”.

Clementel inviò subito la sua relazione all’On.le Fortuna e questi, dopo averla letta, il 5 gennaio 1977 la consegnò direttamente ad Andreotti.
E’ su questa base che negli anni successivi si formò il mito di quella che venne definita “la macchina del raggio della morte”.

Dal momento che stiamo parlando di una storia vera e non di un racconto di fantascienza, i risvolti furono moltissimi, coinvolsero un cospicuo numero di politici ben noti a livello internazionale e, in un secondo tempo, forse anche il Vaticano. Tanto per fare una breve citazione, i rapporti di Pelizza con il governo Andreotti naufragarono in un nulla di fatto, quando egli si rifiutò di seguire certe disposizioni che aveva ricevuto. Lo stesso avvenne con il governo americano, allora guidato dal presidente Gerald Ford, e con il governo belga, presieduto dal primo ministro Leo Tindemans. Il motivo è presto spiegato.


Gli americani, attraverso l’ingegnere Mattew Tutino, inviato personale di Ford, chiesero a Pelizza di distruggere un satellite geostazionario, del quale gli avevano fornito le effemeridi. I belgi, invece, pretendevano che distruggesse un carro armato nella loro caserma di Braschaat, nei pressi di Anversa. Ma Pelizza non voleva (e non vuole) che la sua macchina venga utilizzata per fini bellici. E si rifiutò. Anche perché, disse, lo aveva promesso al suo “maestro”.
Ma chi è questo “maestro”? E da dove saltava fuori? Fino agli anni ottanta, Pelizza raccontava che la macchina l’avrebbe avuta da un soldato tedesco, in ritirata dopo il 1945. Era una bugia, una delle tante che costellano la storia di questa macchina. Adesso, invece, cambiava versione e sosteneva che a inventare la macchina fosse stato uno scienziato, dal quale lui avrebbe appreso le nozioni di una nuova fisica.

E qui entriamo in una dimensione alla quale Pelizza ci chiede di credere, nonostante non abbia mai fatto nulla per dimostrarne la veridicità.  Secondo il suo racconto, nel 1958, all’età di vent’anni, egli si sarebbe trovato in un convento di clausura del Sud Italia per ragioni di lavoro. Probabilmente per consegnare una partita di calzature, proveniente dall’azienda di famiglia. Nel convento, il giovane avrebbe conosciuto un frate cinquantenne che gli altri religiosi chiamavano con rispetto “il professore”.

Costui lo avrebbe preso in simpatia e gli avrebbe insegnato i principi di una nuova e rivoluzionaria fisica.  Sarebbe stato sempre questo frate a insegnargli come costruire la famosa macchina e a rivelargli, dopo alcuni anni, che il suo nome sarebbe stato Ettore Majorana. Si tratterebbe, dunque, del famoso scienziato, ordinario di Fisica presso l’Università di Napoli, scomparso nel nulla nel marzo del 1938. Ma c’è un qualche elemento di certezza che dimostri, al di là di ogni ragionevole dubbio, che Pelizza stia dicendo la verità? La risposta è sempre no.

Per quanto ne sappiamo, Majorana potrebbe esserci soltanto nella mente di quest’uomo. L’unico vero interrogativo, caso mai, è chi potrebbe avere ideato una macchina di quel livello, sempre che esista ancora oggi e che sia davvero in grado di annichilire la materia.
Di certo, nel corso degli anni sono accadute molte cose a Pelizza. Nel 1984 il giudice Carlo Palermo arrivò al punto di accusarlo di aver costruito “un ordigno bellico senza autorizzazione” e lo portò sul banco degli imputati nel famoso processo di Trento. Ma venne assolto. Nel 1996, invece, un suo conoscente si appropriò delle notizie inerenti la sua storia e creò, senza il suo consenso, la Fondazione Internazionale Pace e Crescita con sede a Vaduz, nel Liechtenstein. La Fondazione venne chiusa nel 2002, quando il gioco venne scoperto.

Pelizza, per evitare altri dispiaceri, si rifugiò quindi in Spagna, lasciando moglie e tre figli nella natia Chiari. Vive ancora oggi, da solo, nell’area di Barcellona.  Secondo una leggenda che ormai si è creata intorno alla sua persona, l’uomo sarebbe vittima di non meglio specificati servizi segreti americani che lo obbligherebbero da anni a lavorare (gratis) per loro.

Nessuno, però, è in grado di dimostrare l’esistenza di questi 007 aguzzini o provare, come mormorano i suoi amici,Il cuore del presunto macchinario in grado di controllare i raggi di energia e in grado di trasformarli che si sarebbe rivolto al Vaticano per farsi difendere dall’oppressione degli agenti a stelle e strisce. Così come nessuno sarebbe in grado di giurare sulla reale esistenza della sua macchina.

Eppure, ora che ha superato la soglia dei 75 anni, forse dovrebbe cominciare a domandarsi quale ricordo resterà di lui, quando non ci sarà più. Il suo cruccio è quella domanda (“Scienziato o truffatore?”) che i media gli hanno appiccicato addosso quando parlavano di lui. Eppure, quasi tutti coloro che lo conoscono, ne hanno una buona impressione. “A me deve un milione e mezzo di euro – racconta un suo amico imprenditore – ma so che prima o poi riavrò indietro il mio denaro. Il problema è che lo perseguitano, lo so.

Ma un giorno tutto finirà e mi restituirà quanto mi deve. Ne sono certo…”.
Intanto, in attesa di quel giorno, è giusto domandarsi se e quando Pelizza deciderà di mettere la parola fine alla sua misteriosa, incredibile e controversa storia.



Fonte: http://www.rinodistefano.com/it/articoli/il-raggio-della-distruzione.php

Adam Trombly
 Co-Founder-Director at Project Earth



Adam is an internationally acknowledged expert in the fields of Physics, Atmospheric Dynamics, Geophysics, Rotating and Resonating Electromagnetic Systems, and Environmental Global Modeling.






Carl Edward Sagan



Carl Sagan


Carl Edward Sagan (New York, 9 novembre 1934 – Seattle, 20 dicembre 1996) è stato un astronomo, divulgatore scientifico e autore di fantascienza statunitense. È stato uno dei più famosi astronomi, astrofisici e astrochimici del XX secolo. Lo si ricorda inoltre come grande divulgatore scientifico, come scrittore di fantascienza e come epistemologo in qualità di uno dei maggiori esponenti dello scetticismo scientifico. Nel corso della sua vita Sagan pubblicò più di 600 tra articoli scientifici e articoli di divulgazione scientifica, e fu autore, co-autore o editore di più di 20 libri. Nelle sue opere ha frequentemente appoggiato l'analisi scettica, l'umanesimo secolare e il metodo scientifico. È stato uno dei fondatori del Progetto SETI per la ricerca.




Alcuni Link di ricerca:
https://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Sagan

https://www.google.it/search?client=ubuntu&channel=fs&q=carl+sagan&ie=utf-8&oe=utf-8&gfe_rd=cr&dcr=0&ei=qQLnWYdo8sFezOG0uAM




"La storia è piena di gente che per paura, ignoranza o brama di potere ha distrutto la conoscenza di un immenso valore, che in realtà appartiene a tutti noi. Non... dobbiamo permettere che ciò accada di nuovo."

John Hutchison 


John Hutchison




Fonte: http://www.shadow-system-coverup.com
Clicca qui


















La gente spesso chiede, "Cosa e' esattamente l'effetto Hutchison?" Questo breve saggio e' un tentativo di rispondere a quella domanda per soddisfare la maggioranza. Prima di tutto, l'effetto Hutchison e' un'insieme di fenomeni scoperti casualmente da John Hutchison durante i tentativi di studiare le onde longitudinali di Tesla nel passato 1979. In altre parole, l'Effetto Hutchison non e' semplicemente un effetto singolare. E' molto di piu'.



Alcuni Link di ricerca:
https://www.google.it/search?q=john+hutchison+effect&client=ubuntu&channel=fs&dcr=0&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwit38bx1vnWAhXIxxQKHUSWDv8Q_AUICygC&biw=1920&bih=851

https://www.google.it/search?client=ubuntu&channel=fs&dcr=0&biw=1920&bih=851&q=john+hutchison+effect&oq=john+hutchinson+&gs_l=psy-ab.3.7.0j0i22i30k1l6j0i22i10i30k1j0i22i30k1l2.3023.3023.0.9515.1.1.0.0.0.0.125.125.0j1.1.0....0...1.1.64.psy-ab..0.1.124....0.9eCHtVzyqcU


Pier Luigi Ighina


Pier Luigi Ighina (Milano, 23 giugno 1908Imola, 8 gennaio 2004) è stato uno pseudoscienziato italiano che ha svolto studi ed esperimenti basati su teorie che condividono alcuni aspetti con quelle di Wilhelm Reich sull'orgone e sono considerate pseudoscienza dalla comunità scientifica. (Fonte Wikipedia)
Dopo tutte le dimostrazioni pratiche lo definiscono ancora oggi un pseudo scienziato.
 









Ighina 1975articolo le ceneri di Ighina



Viktor Schauberger

Viktor Schauberger

(Alland, 30 giugno 188525 settembre 1958) è stato un naturalista e inventore austriaco.


Viktor Schauberger

progetto vortex


Schauberger viene considerato come uno dei pochi teorici sull'implosione, ovvero di teorie basate su vortici fluidici e dei movimenti nella natura. Egli ha costruito attuatori per aerei, navi, turbine silenziose,[1] tubi auto-pulenti ed attrezzature per la pulizia e la cosiddetta "raffinatezza" di acqua per creare acqua di sorgente,[2] che ha utilizzato come rimedio.

Le sue teorie non hanno mai trovato riscontro in ambito scientifico e conseguentemente sono mai state accettate dalla comunità scientifica. Tuttavia, il lavoro di Schauberger rimane una fonte d'ispirazione per molte persone nel movimento ambientalista per le sue osservazioni della natura....(Fonte Wikipedia)





Dr. T. Henry Moray

Dr. T. Henry Moray

 



Nei primi anni del 1900, Dr. T. Henry Moray di Salt Lake City, ha costruito il suo primo dispositivo che sfrutta l'energia proveniente dal vuoto. Da ragazzo, Moray era stato profondamente ispirato dal grande genio elettrico di tutti i tempi, Nikola Tesla.
Tra il 1920 e 1930 ha costantemente migliorato i suoi dispositivi, portandolo al brevetto che fu rifiutato  perché l’esaminatore non comprese il modo in cui venivano emessi gli elettroni....








    



Lester Jennings Hendershot

(3 Giugno 1898 – 19 Aprile 1961)


Tratto dal sito Rexresearch.com :

Egli teorizzò che la bussola magnetica di fatto non puntano verso il nord e varia da nord vero in misura diversa in quasi ogni punto sulla superficie terrestre. Inoltre, la bussola ad induzione deve essere impostato prima di ogni volo e in quel tempo non era sempre affidabile.

Egli ha sostenuto che con un nucleo pre-magnetizzato si potrebbe istituire un campo magnetizzato che indica il nord vero, ma non sapeva bene come utilizzare la bussola che aveva deciso di sviluppare. Nel continuare i suoi esperimenti, egli ha scoperto che tagliando la stessa linea di forza magnetica nord e del sud, aveva un indicatore del nord vero e che tagliando il campo magnetico est e ovest, si poteva sviluppare un movimento rotatorio.

Con questo principio in mente, passò i suoi piani e ha iniziato a lavorare su un motore che ha utilizzato questo potere magnetico. Ha costruito uno che ruota a una velocità costante, una velocità predeterminata quando il motore è stato costruito. Si potrebbe essere costruito per una velocità desiderata, disse, e si sentiva che un affidabile grado motore a velocità costante è stato uno dei più grandi esigenze nel settore dell’aviazione in quel momento.

Quello che ha costruito sviluppava 1.800 giri al minuto. Negli anni successivi, si rese conto che l’idea di un motore alimentato magneticamente non era così pratico come un generatore alimentato magneticamente, così il suo lavoro successivo è stato diretto verso il generatore. Per evitare confusione, Va sottolineato che i primi esperimenti iniziati un motore alimentato magneticamente, e poi un generatore. I primi esperimenti significativi sulla versione del motore sono tenute a Selfridge Field, Detroit, sotto la direzione di maggiore Thomas G. Lanphier, comandante il campo e leader del gruppo Pursuit Primo.

L’apparecchio ha dimostrato a Selfridge era un piccolo modello di quello che sperava sarebbe stato sviluppato in un motore di aereo......





Marco Todeschini



Marco Todeschini un Genio da non dimenticare


Nell' indagine storica sullo sviluppo della scienza fisica e astronomica ci si imbatte talvolta in personaggi che hanno elaborato teorie o modelli fisico-matematici descrittivi del modo fisico che vengono considerati ìereticiî o quanto meno non ortodossi.
Alle volte si tratta di intuizioni interessanti che hanno poi un seguito, altre volte tali teorie si estinguono perchè si rivelano inconsistenti.
Un caso particolare Ë probabilmente rappresentato da Marco Todeschini (Valsecca di Bergamo 25 aprile 1899 - 13 ottobre 1988), un personaggio che si inserÏ perfettamente con i suoi lavori nella cornice storica delle idee filosofiche che si agitavano negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale.





Nicolae Vasilescu Karpen


La Batteria Perpetua: una pila inesauribile che dura dal 1950!




Nicolae Vasilescu-Karpen è stato un ingegnere rumeno, che ha sviluppato l'educazione elettrotecnica in Romania. Ha sviluppato la cosiddetta "pila Karpen". Wikipedia


Eugene Franklin Mallove

(9 giugno 1947 - 14 maggio 2004)




Tra le altre cose, il libro descrive la teoria del complotto energetico e i relativi esperimenti che il sistema ha messo a tacere; infatti i loro risultati scientifici sono stati ridicolizzati da alcuni scienziati e dirigenti invidiosi, gelosi  incompetenti e corrotti dal sistema, il tutto per prevalere la fusione termonucleare (una vera schifezza).

Mallove è stato trovato assassinato a bastonate  sulla soglia della casa dei suoi genitori il 14 maggio 2004.
Eugene Franklin Mallove (9 giugno 1947 - 14 maggio 2004) è stato uno scienziato,  scrittore, ed editore di Infinite Energy magazine, e fondatore dell'organizzazione no-profit di New Energy Foundation .
Egli è stato un forte sostenitore della fusione fredda. Mallove autore del libro Fire from Ice, che descrive con successo la fusione fredda di Stanley Pons e Martin Fleischmann presso la University of Utah .



Reidar Finsrud


Hermann Plauson


Nel 1920 l'ingegnere tedesco Hermann Plauson Pubblicò un testo "Gewinnung undVerwertung der Atmospharischen Elektrizitat" (Acquisizione e utilizzo dell'elettricità atmosferica).
Dove concluse che l'elettricità atmosferica poteva essere catturata e sfruttata da parte degli uomini. Scriveva a tal proposito:"L'umanità sarà libera dalla preoccupazione per la minaccia della morte da congelamento, sapendo che in un tempo prevedibile sarà possibi9le sfruttare appieno le risorse naturali... L'umanità non dovrà piùsoffrire il freddo, perchè madre natura le farà dono di abbondante energia."

Plauson progettò una serie di palloni aerostatici gonfiati ad elio, ingrado di raccogliere  l'elettricità atmosferica nel cielo; tramite l'utilizzo di rettificatori a termoionica, condensatori a  bottiglie diLeida e bobine induttrici, la sua idea era fornire Energia alla Germania.

Hermann Plauson




Veljko Milkovic


Pendolo ad alta efficienza

Obiettivo di questo studio e dimostrare l'importanza della lunghezza di un pendolo con un punto di connessione mobile (pivot point) sulla sua efficienza energetica come generatore. Il quoziente massimo possibile di “overunity” (efficienza superiore al 100 %) verrà determinato in base ad alcune precise condizioni. Verrà inoltre mostrata l'influenza dell'angolo critico (l'angolo in cui il punto pivot del pendolo inizia a muoversi) sull'efficienza del pendolo.

Fonte:
http://www.veljkomilkovic.com/indexEng.htm